Descrizione
Sommario
L’articolo ripercorre brevemente l’evoluzione che ha portato il mondo occidentale a subire, a suo tempo, la volontà del dittatore come legge suprema, al di sopra dei diritti umani. A questo nichilismo totalitario si reagì, nel dopoguerra, con il ritorno al diritto naturale e con la rivalutazione dell’istanza etica in modo talvolta eccessivo, come si vede nelle costituzioni dei paesi democratici. Oggi però è subentrato una nuova forma di nichilismo, che ha le sue radici teoriche in varie scuole di pensiero radicale, in cui predomina l’assoluta libertà dell’io, a scapito di ogni valore etico oggettivo. Ciò si vede in particolare negli ambiti della procreazione e della famiglia, nonché nei casi dell’eutanasia e del suicidio assistito. In conclusione, si afferma la necessità di recuperare i valori etici di dignità e solidarietà umana, i soli che possono efficacemente opporsi al nichilismo etico-giuridico che oggi caratterizza la legislazione di alcuni paesi occidentali.





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