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Parole di Vita

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Descrizione

INDICE

Editoriale

Mara Rescio

DISCEPOLATO E FAMIGLIA IN MARCO

Giulio Michelini

GESÙ E LA LEGGE

Annalisa Guida

DAI FIGLI AI CANI (MC 7,24-30)

Dario Garribba

IN VIAGGIO CON GESÙ

Dionisio Candido

LA FINE DEL TEMPIO

Donatella Scaiola

TRA LA FINE E IL NUOVO INIZIO

Marco Cassuto Morselli

USCIRE DALLA TORÀ?

Alessandro Cortesi

GESÙ CRISTO OLTRE LE FRONTIERE

BIBBIA E SCUOLA

Marco Tibaldi

La frontiera del cambiamento

PER SAPERNE DI PIU

Annalisa Guida

Lingua, stile, espedienti letterari prediletti

RILETTURE

Valeria Poletti

Frontiere e confini

APOSTOLATO BIBLICO

Paolo De Martino

Dall’inizio alla fine

VETRINA BIBLICA

ARTE

Marcello Panzanini

Da un luogo all’altro: Cristo legge

il profeta Isaia nella sinagoga di Nàzaret

 

EDITORIALE

Di un predicatore itinerante come Gesu non sorprende che si sia mosso su un’area relativamente vasta, coincidente grosso modo con la valle del Giordano. Morto Erode, quel territorio si era frammentato e i confini amministrativi non coincidevano con quelli identitari (Dario Garribba). Spostarsi equivaleva il piu delle volte a varcare frontiere. Ora, se nei vangeli il tempo non e mera successione di fatti ma e carico di eventi, anche lo spazio trasuda senso. Cosi, gli itinerari attribuiti a Gesu non si riducono ad essere una somma di punti geografici, ma si trasformano anch’essi in messaggio, comunicazione della bella notizia. La geo-grafia diventa teo-grafia. Pari valenza hanno i confini e il loro attraversamento. Lo si vede bene nell’incontro con la donna sirofenicia narrato all’interno della sezione dei pani, tutta giocata sulle due sponde del mare di Galilea, dove le linee della demarcazione politica combaciano con quelle della configurazione religiosa. Lo sconfinamento territoriale nella regione di Tiro diventa occasione per mettere in contatto diversita e alterita (uomo/donna, galileo/straniera, giudeo/pagana, puro/impuro ecc.) secondo la “Tradizione” irriconciliabili (Annalisa Guida). L’attraversamento del confine, invece, svela la sua natura bifronte: e si barriera (finis), ma anche comunanza (cum); separazione, ma anche contiguita. Di Gesu, dunque, non si fa fatica a evidenziare i gesti e le parole che inducono a valicare ogni linea divisoria: il cerchio famigliare – tracciato dai legami di sangue – viene spezzato e ampliato per includere quanti intendono aderire alla famiglia escatologica di Gesu (Mara Rescio); il muro sacrale del tempio – equiparato a un fico sterile e destinato a scomparire – viene “risacralizzato” nello stile dei profeti dichiarandolo casa di preghiera per tutte le nazioni (Dionisio Candido); l’orizzonte della fine dei tempi – su cui incombe la minaccia del giudizio finale – diventa scadenza incoraggiante e motivante l’annuncio evangelizzatore rivolto a ogni popolo in attesa del Figlio dell’uomo che radunera tutti gli eletti del mon do (Donatella Scaiola). I teologi piu recenti, poi, hanno visto in Gesu l’anticipatore di quanti oggi varcano confini, su cui vigono divieti, portando a fin di bene merci o accompagnando persone in modo illegale, a meta tra il traghettatore e il contrabbandiere (Alessandro Cortesi). Egli sarebbe colui che va oltre, che apre percorsi sempre nuovi, perche la frontiera da linea di demarcazione diventa punto di partenza per ulteriori espansioni. Una simile prospettiva riverbera quella che guida il movimento narrativo di Atti degli apostoli: da Gerusalemme, alla Giudea, alla Samaria, fino ai confini della terra. D’altro canto, c’e pero da chiedersi in che misura la prassi della chiesa primitiva, indirizzata sempre piu esclusivamente alle genti, abbia indotto a proiettare su Gesu la propria propensione a far coincidere il superamento dei confini geografici del mondo giudaico con il superamento dei capisaldi del giudaismo religioso. La piu moderna ricerca sui vangeli, infatti, rileva come si attribuiscano con troppa facilita al rabbi di Nazaret posizioni contrarie alla Legge. Una corretta e pacata collocazione ambientale permette di focalizzare meglio simili posizioni anti-nomiste come riflesso di una prassi innovatrice dei primi cristiani o come risultato di preconcetti anti-ebraici dei cristiani successivi. Secondo alcune ricerche recenti, Marco presenta Gesu non in tensione radicale con il giudaismo, ma come un ebreo osservante; pur coinvolto in numerose controversie con i farisei per le loro interpretazioni espansive, concordava con loro, per esempio, sul fatto che di sabato si potevano compiere guarigioni (Giulio Michelini). Forse per lui non era indispensabile uscire dalla Torà per andare verso le genti (Marco Cassuto Morselli). Insomma, si propone un fascicolo stimolante, che richiede disponibilita ad abbandonare gli abituali schemi mentali, a varcare i confini dell’ovvio e del solito.

Quindi, buona lettura.

Marco Zappella

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