Descrizione
Il Concilio Vaticano II ha rinnovato le possibilità di una relazione significativa tra fede e cultura. Un modo con cui è stata formulata questa rinnovata possibilità è il concetto di «orizzonte sacramentale della rivelazione», espresso dall’Enciclica Fides et ratio, ma già presente nei testi conciliari, in particolare in Sacrosanctum Concilium e in Dei Verbum. Questa categoria, tuttavia, merita di essere intesa in modo articolato, non solo come «forma espressiva» della rivelazione, ma anche come «esperienza» della rivelazione stessa. Questo assunto viene sviluppato con una riflessione sul «tatto» e sul «mistero», mirando a ricongiungere la dottrina del tatto con il tatto della dottrina.
The Council Vatican II has renewed the possibility of a significant relationship between faith and culture. A way by which this new possibility has been expressed is the idea of «sacramental horizon of revelation», that is affirmed by the encyclical Fides et ratio, but it is already present in the Council texts, particularly in Sacrosanctum Concilium and in Dei Verbum. This category, however, deserves to be understood in a articulated way, not only as an «expressive form» of the revelation, but also as «experience» of the revelation itself. This assumption is developed by a consideration about «touch» and «mystery», aiming to reunite the doctrine of the touch with the touch of the doctrine.





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