Descrizione
Seguirà qui appresso un ragguaglio sui personaggi religiosi, posti in rilievo
dal p. Filippo Rotolo in maniera scientifi ca sulla scorta dei documenti.
Si tratta di personaggi che, a eccezione di Andrea da Faenza, religioso
dei Frati Minori Osservanti, appartennero alla Provincia dei Frati Minori
Conventuali di Sicilia. Si procederà per via cronologica, cioè tenendo conto
degli anni in cui i vari scritti hanno visto la luce.
1. Fra Gerardo da Borgo San Donnino († 1277 ca.)
Gerardo da Borgo San Donnino, oggi Fidenza (Parma), pur essendo emiliano,
apparteneva alla Provincia religiosa di Sicilia. Questo spiega l’interesse
del p. Rotolo per il frate emiliano. La sua vicenda è narrata in coincidenza
con il VII centenario della morte di s. Bonaventura (1274-1974),
giacché il processo e la condanna di questo francescano, pervicace gioachimita,
avvennero durante il generalato del Dottore Serafi co.134
Probabile discepolo di s. Bonaventura a Parigi, nel 1254 fra Gerardo aveva
pubblicato il suo Liber introductorius in Evangelium Aeternum e glossato
la Concordia novi et veteris Testamenti dell’abate Gioacchino da Fiore
(† 1202 ca.), affermando, contro lo stesso pensiero dell’Abate fl orense,
che nell’imminente terza era del mondo, quella dello Spirito Santo, l’Evangelium
Aeternum di Gioacchino da Fiore, essendo ispirato, avrebbe sostituito
il Vangelo di Cristo.
Non si fece attendere la reazione dei maestri dell’Università di Parigi,
già ostili ai maestri degli Ordini Mendicanti. S. Bonaventura, «per salvare
l’integrità di fede dell’Ordine e tutelare la pacifi ca espansione della Provincia
di Sicilia»,135 si vide costretto a sottoporre fra Gerardo a regolare processo
a Parigi nel 1258. Riconosciuto colpevole di eresia, il frate emiliano
fu scomunicato e condannato al carcere perpetuo, morendo dopo diciotto
anni di galera tra il 1276-77.
Nel delineare lo sviluppo della triste vicenda, p. Rotolo dà rilievo alle
attese apocalittiche del tempo in Sicilia, fomentate dalla letteratura gioachimita.
Rotolo pone l’accento sulle vessazioni subite dai francescani, causa la
loro fedeltà al papa, dall’imperatore Federico II di Svevia, non a caso ritenuto
da fra Gerardo e dai suoi confratelli “Spirituali”, uno dei due anticristi
(l’altro era Alfonso X, re di Castiglia), comparsi nell’imminenza della fi ne
del mondo, prevista da questi dissidenti francescani per il 1260. L’articolo
del p. Rotolo, su fra Gerardo da Borgo S. Donnino, serve a far conoscere
meglio la vita della Provincia conventuale di Sicilia nel …





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