Descrizione
Questo è il primo libro dedicato all’intera opera artistica di Claudio Costa, non un catalogo ragionato bensì l’avvio di un lavoro complesso e sistematico sull’opera di uno dei più sensibili protagonisti dell’arte contemporanea italiana della seconda metà del XX secolo. Un artista complesso, con profondi interessi sull’antropologia culturale, sui segreti alchemici, sui processi chimici, sugli studi filosofici, poetici e letterari.
Protagonista di una delle più sconvolgenti stagioni dell’arte contemporanea, presente alle grandi manifestazioni internazionali come Documenta a Kassel nel 1977 o alla Biennale di Venezia nel 1986 e 1990, ha stretto rapporti con i più significativi artisti coevi, ideando e realizzando nel 1992 il “Museo Attivo delle Forme Inconsapevoli” all’interno dell’Ospedale psichiatrico di Genova Quarto. Claudio Costa riattiva la liturgia magica dello sciamano-artista che pianta il proprio totem salvifico e lo adorna delle paure e degli orrori che devono essere accolti, abbracciati, per essere poi superati. L’arte rappresenta per l’artista la magia del riscatto, il luogo rassicurante che non teme di esibire i mostri, che sa acquietare gli incubi.
Sommario
I colori dell’acido
Claudio Costa: le maschere e i costumi
Danilo Eccher
Il museo dell’uomo
Antropologia Maori
Il dio necessario. L’officina degli archetipi di Claudio Costa
Federico Vercellone
Confronto di oggetti
Indagine su un oggetto
Antropologia riseppellita. Documenta 1977
Artista, Antropologo, Sciamano
Mattia Fumanti
L’incantesimo nello sguardo della Medusa
La pelle si ossida
Il mondo si popola di macchine alchemiche
La soglia
Danzando nello spazio
Totem e maschere
Barulé
Dieci spazi umani racchiusi in una teca
Biografia
a cura di Marisol Costa





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