Descrizione
Il catalogo è pubblicato in occasione di un’importante mostra antologica con cui la GAM di Torino rende omaggio a Salvatore Scarpitta (1919-2007), a cinque anni dalla sua scomparsa. I testi accolti nel volume e l’imponente apparato iconografico ripercorrono la produzione dell’artista italo-americano che, nato a New York nel 1919, è stato profondamente legato alle vicende dell’arte italiana del dopoguerra. Fra le opere presentate – che spaziano dal poverismo all’astrazione – spiccano quelle realizzate negli anni cinquanta e sessanta con la tecnica della “fasciatura”, che vede l’utilizzo di bende che disegnano, delimitano e spesso occludono le forme degli oggetti, trasfigurandone il senso. Presenti anche tele estroflesse dipinte che testimoniano la tensione a sconfinare fuori dallo spazio pittorico, a favore di una resa plastica e tridimensionale, nonché alcune opere realizzate negli Stati Uniti negli anni ottanta, in cui torna l’apertura di Scarpitta verso l’utilizzo di nuove tecniche e materiali. L’energia e il movimento che caratterizzano la produzione di Scarpitta sono ravvisabili in parallelo nella sua passione, mai estinta, per le corse automobilistiche alle quali spesso partecipava: sono documentate a tal proposito alcune autovetture da lui costruite con i materiali più svariati, opere capaci di fare rivivere l’atmosfera del mondo dei circuiti della periferia americana e di portare l’arte in un contesto nuovo, diverso ed affascinante. Il volume è completato da apparati biografici.
Testi: Germano Celant, Fabrizio D’Amico, Danilo Eccher, Riccardo Passoni, Luigi Sansone.
Torino, ottobre 2012 – febbraio 2013





Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.