Descrizione
Quando Sacrosanctum Concilium aprì la porta all’uso delle lingue vive, non poteva prevedere l’enorme lavoro di traduzione che tale decisione avrebbe comportato. A poco a poco, l’esperienza della Chiesa stes¬sa ha rivelato il percorso da seguire in questo processo con i pericoli da evitare e i criteri da seguire. Tutto questo si vede scor¬rendo i vari documenti pubblicati per far luce e guidare questo processo. Uno di questi criteri, maturato nel nuovo iter ecclesiale dal Concilio Vaticano II a oggi, è il concetto di fideliter, cioè la necessità di tradurre fedelmente. Ma che cosa significa? E come si applica il criterio di fedeltà ai testi liturgici? È importante capire l’importanza del tradurre «fedelmente» i testi liturgici, perché anche le traduzioni sono lex orandi e, quindi, lex credendi della Chiesa.





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