Descrizione
Sommario – Per i Padri, il Cristo dona un senso del tutto nuovo al sacrificio antico e, con il Suo atto di offerta, riassume e porta a compimento tutti i sacrifici della storia umana. L’atto dell’Uomo-Dio, tuttavia, non si può interiorizzare a tal punto da rendere vacua ogni manifestazione esterna della densità dell’operazione stessa; da un lato, perché nelle azioni liturgiche ci troviamo dinanzi a delle realtà e non a dei concetti o sentimenti imperscrutabili, dall’altro, perché il Signore stesso ha giustificato il palesamento delle azioni: «Nessuno ha maggiore amore di questo: che dia la sua vita per i suoi amici» (Gv 15,13). Il sacrificio e la morte entrano come elemento intrinseco nell’adempimento della redenzione, a causa della loro libera accettazione da parte di Gesù. Così, dice, san Paolino di Nola: «Che significa convito pasquale? Certamente, di continuo e ogni giorno e in tutti i luoghi, la Chiesa annuncia la pasqua, proclamando solennemente la morte del Signore in Croce e la vita di tutti dalla Croce» (S. Paolino di Nola, Carmina 27, 53-58, CSEL 30, 2).





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