Descrizione
Editoriale
Dall’incontro di Gesù con la donna peccatrice, in Lc 7,36-38, possiamo apprendere molto. Invisa da una società schiava di giudizi e pregiudizi, di cui il fariseo del racconto è solo un piccolo esempio, ella ama e sperimenta tutta la forza di questo sentimento. Si sente libera di scegliere (ha saputo dov’è Gesù e lo va a cercare), libera di osare contro tutto e tutti (non la sfiora minimamente la domanda: “che cosa penseranno di me?”, “quanto ne risentirà la mia immagine?”), di compiere gesti concreti («ai suoi piedi… cominciò a bagnargli i piedi… gli baciava i piedi»), e ottiene perciò la salvezza («le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato»). A noi, l’Editoriale rivolge alcune domande essenziali: siamo davvero capaci di amare? La donna non ci insegna forse che rischiamo a volte di essere troppo logici, troppo razionali nel nostro comportamento? E il fariseo, per altro verso, non suggerisce che fatichiamo fin troppo ad aprire il cuore?





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