Descrizione
Anteprima
Ci siamo ormai troppo abituati al linguaggio corrente che ci ricorda che l’ecumenismo sta vivendo tempi difficili … che occorre fermarsi per approfondire … che è passato il tempo delle coccole e che è ora di affrontare i veri problemi … che ormai più che di ecumenismo si deve parlare di cooperazione di fronte alle sfide lanciate dal mondo secolarizzato, soprattutto in rapporto ai gravi problemi di carattere etico … In mezzo a questa sinfonia si possono trovare oasi di felice isolamento, nelle quali ci si può inserire se l’ecumenismo più che discuterlo lo si vive. Ciò è possibile se per ecumenismo si intende unità vissuta e condivisione concreta di esperienze di vita cristiana. Per una rinascita dell’amore all’unità è fondamentale ricordare che l’ecumenismo non va inteso come una delle tante attività pastorali, più o meno opzionali, ma è una spiritualità, che affonda le sue radici nel cuore del Vangelo e, per noi francescani, del nostro carisma; estraniandolo, o emarginandolo, si rinuncia a una componente fondamentale dell’esperienza cristiana e francescana. Una vissuta spiritualità ecumenica offre una chiara e convincente immagine di chiesa e di fraternità





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