Descrizione
L’articolo ripercorre, nella prima parte, i testi biblici riguardanti la terra promessa, in cui appare chiaro che questa terra non è data mai come possesso esclusivo, ma come dono che viene da Dio al quale essa in definitiva appartiene. In un secondo punto, si commenta l’atteggiamento di Gesù e le sue scelte messianiche che indicano in lui il nuovo Giosuè che inaugura l’anno di grazia del Signore per tutti i popoli della terra. Da ciò deriva la necessità di superare la tentazione ricorrente dell’idolatria della terra che lungo i secoli ha contaminato tutti, per cercare veramente la pace con umiltà e rispetto reciproco, mettendo fine al bagno di sangue che da troppo tempo continua.





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