Descrizione
Il volume presenta una selezione di opere realizzate da più di venti artisti argentini di diverse generazioni negli ultimi cinquant’anni. Attraverso sculture, installazioni, fotografie, video e performance, il progetto curatoriale si sviluppa su tre assi – ironia, letteralità e citazione – che presentano differenti modalità di approccio alla rappresentazione di una cultura spesso caratterizzata, in passato così come oggi, da forme di violenza. Situazioni e attitudini che superano le congiunture e si installano in una domanda sul futuro e su quali sono le battaglie sociali da combattere, in Argentina e nel resto del mondo. Un percorso eterogeneo che cerca anche di raccontare le tante sfumature e le molteplici forme di espressione di un paese che per anni è stato la meta principale delle grandi migrazioni europee.
Il titolo, omaggio all’omonimo romanzo dello scrittore argentino di origini italiane Héctor Bianciotti, rimanda alla dicotomia tra l’inquietante e il luminoso evocata dagli artisti, metafora di una storia che il giorno non conosce e che la notte deve raccontare.
SOMMARIO
SAGGI
Quel che la notte racconta al giorno
Andrés Duprat
La violencia está por todas partes
Diego Sileo
Quel che la nostalgia racconta alla speranza
Ferran Barenblit
Lucio Fontana. Profeta del arte espacial
Silvia Bignami
OPERE
Eduardo Basualdo
Mariana Bellotto
Adriana Bustos
Matías Duville
Leandro Erlich
León Ferrari
Lucio Fontana
Ana Gallardo
Alberto Greco
Jorge Macchi
Liliana Maresca
Marta Minujin
Cristina Piffer
Liliana Porter
Nicolás Robbio
Miguel Rothschild
Graciela Sacco
Alessandra Sanguinetti
Tomás Saraceno
Mariela Scafati
Juan Sorrentino
Adrián Villar Rojas
APPARATI
Biografie degli artisti
Opere in mostra





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