Descrizione
Prima ristampa
Il volume si propone di mettere in luce come Roma, non appena assurta al rango di capitale del Regno d’Italia, abbia cercato di riappropriarsi di un ruolo di primo piano nel panorama artistico occidentale, e in che modo il Rinascimento e i suoi meccanismi di recupero – insieme artistici e mercantili, imprenditoriali e politici – abbiano costituito la base di un rinnovato codice espressivo, utile a questo scopo.
La ricerca condotta sul patrimonio documentario delle licenze di esportazione di opere d’arte da Roma verso il mondo tra il 1888 e il 1904, custodito nell’Archivio Centrale dello Stato, ha permesso di indagare i legami fra arte, politica e mercato nei decenni a cavallo del Novecento.
Fra i protagonisti di questa stagione il principe Baldassarre Odescalchi, il fonditore Alessandro Nelli, i mercanti d’arte Augusto Castellani e Giuseppe Sangiorgio, gli architetti Camillo Boito, Giuseppe Sacconi e Charles F. McKim, fondatore dell’American Academy in Rome.
Paolo Coen (Bienne, Svizzera, 1967), PhD, è professore associato in Storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Teramo, dove insegna Storia dell’arte e Comunicazione museale. Le sue pubblicazioni scientifiche hanno come radice comune i modi in cui le società storiche producono le immagini e ne fruiscono, nei circuiti della committenza, del collezionismo, del mercato o del museo. Tra i principali contributi, Le Magnificenze di Roma di Giuseppe Vasi (Newton and Compton, Roma 2006), Il mercato dei dipinti a Roma nel diciottesimo secolo, con un’introduzione di Enrico Castelnuovo (Leo S. Olschki, Firenze 2010) e The Art Market in Rome in the Eighteenth Century. A Study in the Social History of Art, con un’introduzione di Peter Burke (Brill, Leiden 2019).





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