Descrizione
Celebrare per formare alla fede
Studi
D. Albarello, Vivere la fede o insegnare una dottrina?
La pratica pastorale della catechesi, di fatto, continua spesso a oscillare fra due modelli inadeguati: il modello dottrinalistico e il modello esperienzialistico. Per un’impostazione più equilibrata occorrerebbe tenere presenti due criteri: il primato del vissuto sul saputo e il primato della testimonianza sulla dottrina. Alla luce di tali criteri, la formazione in senso cristiano è chiamata a seguire un ‘ritmo’ in tre movimenti: ricevere, accogliere, configurare la forma della libertà di Gesù da parte della libertà umana.
A. Grillo, I riti educano?
I riti non avevano perso il ruolo ‘educativo’, ma lo avevano progressivamente ridotto a ‘pedagogia concettuale e normativa’ di evidenze dogmatiche e disciplinari. Accettare che i riti, per essere ‘educatori’, debbano prevedere una graduale iniziazione corporea e temporale è il modo più limpido per recepire la novità dell’ultimo secolo. Lasciarsi educare dai riti presuppone non la paura, ma la speranza.
L. Donati Fogliazza, La fede in atto: quale rapporto tra catechesi e liturgia?
Una sorta di paradosso attraversa la storia del binomio catechesi – liturgia: da una parte le due azioni ecclesiali non possono stare l’una senza l’altra; dall’altra è evidente una certa insoddisfazione per un mancato equilibrio. Il recupero della prospettiva catecumenale e una considerazione attenta circa lo stato delle nostre celebrazioni ripropongono in maniera pressante la questione.
G. Cavagnoli, La celebrazione liturgica sorgente educativa per chi la presiede
Fondamentalmente due sono le prospettive che determinano e guidano l’educazione dei ministri ordinati nell’azione liturgica, concretizzata per loro nel ministero della presidenza, assurta a vera ‘arte’: agire in persona Christi ma anche in persona Ecclesiae. Così, chi è chiamato a presiedere l’eucaristia vi riscopre le fondamentali caratteristiche educative che ispirano il ministero: la dimensione del dono e l’appello alla conversione continua, sollecitato proprio dall’agire rituale.
Temi pastorali
A. Giuliani, Iniziazione cristiana degli adulti: solo tappe rituali o iniziazione alla liturgia?
Il catecumenato è costituito da tappe rituali integrate con l’annuncio della fede e pensate come momenti forti di svolta esistenziale del catecumeno nella progressiva e faticosa presa di distanza da un modus vivendi non cristiano. Se celebrati nel contesto che il libro liturgico suppone e senza minimalismi, i riti costituiscono una vera iniziazione alla liturgia che chiede, però, di essere confermata dopo il battesimo, con un riscontro adeguato nella vita liturgica della comunità.
G. Venturi, Preparazione al matrimonio e formazione al celebrare
Non poche volte la preparazione e la celebrazione del matrimonio divengono un’occasione per riscoprire la fede. La formazione alla celebrazione del matrimonio inizia con la conoscenza – comprensione del rito, passando per una progressione di celebrazioni, fino ad arrivare alla messa in atto con consapevolezza di fede del rito e a tradurlo poi nella vita quotidiana.
N. Reali, Una nuova situazione: matrimonio dei genitori, battesimo dei figli
Matrimonio dei genitori e battesimo dei figli: una questione che, oltre ad attendere dei chiarimenti dal punto di vista liturgico-pastorale, deve aprire una riflessione sull’intera pastorale familiare, dal momento che la richiesta di unire i due sacramenti è un dato che chiede una più profonda presa di coscienza ecclesiale del mutamento della modalità di approccio a matrimonio e famiglia da parte delle giovani generazioni.
Esperienze
I. Seghedoni, L’iniziazione cristiana in quattro tempi
Abbiamo chiesto all’autore della diocesi di Modena, impegnata in una riforma dell’iniziazione cristiana dei fanciulli – con il metodo detto ‘a quattro tempi’ – di mostrare quale ruolo abbia la liturgia nel processo di formazione cristiana. Il nome del metodo si deve alle quattro dimensioni attivate: l’incontro con i genitori, la condivisione in famiglia, l’attività con i fanciulli e la celebrazione domenicale.
Sussidi e testi
D. Piazzi, Educare a celebrare celebrando
L’iniziazione cristiana non è finalizzata a comunicare delle verità, ma a mettere i ragazzi in relazione con Cristo. Il cammino va ritmato con celebrazioni interne al gruppo dei ragazzi insieme a genitori e catechisti, con celebrazioni con la comunità parrocchiale, ma soprattutto sono preziose le brevi celebrazioni che chiudono ciascun incontro con i ragazzi.
Documenti
P. Sartor, La catechesi in Italia: «Incontriamo Gesù»
A un anno dalla pubblicazione vogliamo riprendere il documento CEI Incontriamo Gesù. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia. Gli orientamenti sono una provocazione per i cultori della scienza liturgica, della teologia pastorale e delle scienze umane, in uno scambio di vedute, in vista di una missione ecclesiale più compiuta.
G. Tornambè, L’animatore del canto liturgico dell’assemblea
Di recente è stata pubblicata dalle Éditions du Cerf la guida pastorale della collana Célébrer che tratta della musica e degli attori musicali nella liturgia. Lo chantre è figura pressoché onnipresente nelle realtà ecclesiali francesi.





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