Descrizione
Sono anni che Maurizio Bonfanti (Bergamo, 1952) – artista classico al tempo del postumanesimo contemporaneo – fa del corpo e della carne il luogo della sua personale meditazione.
Il volume documenta alcune recenti opere, nelle quali la sua arte si cimenta con la visionaria parabola biblica di Ezechiele, 37, in cui si immagina un’arida distesa di ossa improvvisamente riavvolta della grazia della carne e riportata in vita.
Attraverso acqueforti, stampe e disegni di grandi dimensioni, l’artista si confronta con questo testo di conturbante grandezza, non per illustrarne il tema, quanto per approfondire uno dei soggetti – il corpo e la carne – a lui prediletti.
Bergamo. novembre 2012 – gennaio 2013





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