Descrizione
Testimonianze letterarie, orali, audiovisive, i racconti in prima persona dal ritorno restituiscono un vissuto destinato a documentare il lavoro di storici e giudici ma allo stesso tempo vanno più lontano perché il contenuto narrativo della testimonianza diventa atto, un atto che implica la responsabilità del testimone e quella della persona o del gruppo di persone che ricevono quella testimonianza. In questo contesto e nel dolore che abita le parole dei testimoni si muove il documentario essenziale, nel senso che è indispensabile e che costituisce l’essenza di un uomo, di Giovanni Cioni. Al centro del suo film c’è Silvano Lippi, ex sergente fiorentino che depose il fucile all’indomani dell’armistizio e per questo fu perseguitato come traditore dai fascisti e poi deportato a Mauthausen, dove la sua unica ragione divenne quella di non far morire il ‘testimone’. Dopo anni di silenzio, interrotti dall’accoglienza amicale e da fogli bianchi scelti come primi confidenti, Silvano decide a novantatre anni di raccontare sul grande schermo i suoi 39 mesi all’inferno.
IL TRAILER
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