Descrizione
Sulla figura di Ambrogio Nava, nobile milanese della prima metà del XIX secolo, pittore e architetto, esiste una letteratura limitata: poche cronache dei suoi successi come pittore dilettante, un racconto riferito allo sfregio subito dal suo ritratto, opera di Francesco Hayez, in pieno clima risorgimentale, e due articoli che ricordano il suo restauro della guglia maggiore del Duomo di Milano. Sul suo ruolo di progettista, collaboratore di Luigi Cagnola, capace di giungere alla carica di Architetto della Fabbrica del Duomo, non esistono riferimenti bibliografici esaustivi. Questo studio ha l’obiettivo di porre rimedio alle numerose lacune che caratterizzano le informazioni sulla vita e l’opera di un protagonista degli eventi che contraddistinsero la storia di Milano e della Lombardia nella prima metà dell’Ottocento. Le vicende del conte Nava offrono l’occasione di prendere parte a un’epoca turbolenta, dove il restauro architettonico diventa tema fondamentale nel dibattito sulla città che si rinnova, privilegiando un’idea per l’epoca non scontata: la conservazione del patrimonio antico.
Lorenzo Cantini si è laureato e successivamente dottorato presso il Politecnico di Milano, dove insegna Conservazione degli edifici storici. Ricercatore presso il dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito, si occupa di metodologie di approfondimento per la conoscenza, il restauro e la valorizzazione dell’edilizia storica. La collaborazione con diversi gruppi di ricerca gli ha permesso di condurre studi applicati alla calibrazione di tecniche diagnostiche sulle strutture storiche e alla valutazione della vulnerabilità degli edifici in muratura.





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