Descrizione
Questo ampio libro-intervista raccoglie le memorie personali del cappellano del carcere minorile torinese inserite nella vasta storia dell’istituzione carceraria minorile. Ne emerge un quadro vivo, toccante pur nella più totale discrezione dovuta, perché sono storie di ragazzi e di adolescenti che hanno bisogno di crescere senza esposizioni mediatiche inutili e dannose. Un libro che vuole rendere omaggio a san Giovanni Bosco nel bicentenario della nascita: per don Bosco le visite alle carceri furono importantissime, nella scelta di privilegiare in ogni modo i poveri e gli emarginati.





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